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mercoledì 12 marzo 2014

La Banca della Provincia di Macerata continua ad assumere

La volontà di credere nei giovani, che da sempre contraddistingue l'Istituto, ha portato la Banca della Provincia di Macerata a continuare la sua politica di espansione inserendo n.12 promotori finanziari in vista della prossima apertura di una nuova filiale nella città di Porto San Giorgio e di altri BPrM PuntoServizi dislocati nella provincia di Macerata.


La Banca della Provincia di Macerata, viaggiando da anni in contro tendenza con quelli che sono gli ostacoli rappresentati dalla situazione economico-finanziaria, ed in linea con la sua politica di espansione territoriale, offre la possibilità di iniziare un nuovo percorso lavorativo.
L'Istituto, determinato ad affermarsi in buona parte del territorio regionale tramite una rete commerciale più fitta, ricerca n.2 promotori finanziari che agiranno come dipendenti presso le proprie filiali, e n.10 promotori finanziari autonomi da assegnare ai BPrM Punto Servizi (Uffici dei Promotori Finanziari), dislocati nella Provincia di Macerata.

Ai dipendenti che verranno impiegati nelle filiali verrà offerto un contratto di apprendistato professionalizzante, mentre per i Punto Servizi sarà stipulato un mandato di agenzia a tempo indeterminato. Secondo queste modalità ci sarà per il candidato la possibilità di scegliere il proprio percorso professionale: a remunerazione fissa e predeterminata per coloro che preferiscono certezze; rimborso spese e variabile per coloro che credono fortemente nelle proprie capacità e sono proiettati al conseguimento di maggiori guadagni.

Per tutti i Promotori Finanziari destinati ai Punto Servizi che si metteranno positivamente in evidenza, dopo un accurata valutazione degli organi interni all'Istituto ed una attenta selezione, ci sarà dopo 3 anni l'opportunità di entrare a far parte dell'organico della Banca.

Il candidato ideale:

- E' iscritto all'Albo dei Promotori Finanziari (requisito obbligatorio)
- Età max 29 anni (per le candidature a promotore dipendente)
- Età max 35 anni ed automunito (per le candidature a promotore autonomo)
- Costituisce titolo preferenziale il conseguimento della laurea in discipline economiche e finanziarie
- E' giovane, dinamico, intraprendente, motivato ed entusiasta

Causa di esclusione sarà la mancata indicazione nella domanda dell'abilitazione all'iscrizione all'Albo dei Promotori Finanziari.

Per partecipare alla selezione basterà inviare la propria candidatura al seguente indirizzo mail bprm_assume@bancamacerata.it entro e non oltre il 03/06/2014, indicando la propria preferenza per l'impiego in Filiale o in un Punto Servizi. Per info 0733/250220 oppure www.bancamacerata.it

lunedì 3 febbraio 2014

Banche locali e credit crunch

Ho letto con grande interesse l'intervista rilasciata dal Presidente del gruppo Tod's al Sole 24 ore e pubblicata qualche giorno fa.

La cosa che mi ha più colpito è la solita lucidità, franchezza e chiarezza con le quali il dott. Della Valle esamina le attualità più scottanti e rappresenta soluzioni che molto spesso hanno quel carattere di innovatività e freschezza di cui l'Italia ha tanta necessità.

Fra l'altro, il dott. Della valle ha affermato che "le banche devono tornare a fare le banche, cioè ad ascoltare le esigenze di credito del territorio e in particolare delle imprese". E' seguito un forte richiamo al ruolo che hanno avuto in passato le casse di risparmio per proporre, nella sostanza, un ritorno al contatto con le persone, al fine di attenuare la rilevanza dei "moderni sistemi di valutazione della solvibilità di un'impresa" certamente validi ma del tutto asettici.

Dico subito di essere fondamentalmente d'accordo con la tesi espressa dal dott. Della Valle. Del resto, anche il Presidente della BCE, Mario Draghi, quando era Governatore della Banca d'Italia, ha più volte richiamato la necessità che i banchieri ritornino allo spirito degli anni '50 che tanto ha contribuito alla rinascita economica del dopoguerra. Anche il Governatore Visco non perde occasione di rammentare alle banche che l'esame del merito di credito deve essere rigoroso ma rispettoso delle esigenze della clientela e che il sistema creditizio deve sostenere le imprese con maggiore convinzione. Pertanto, quanto affermato dal dott. Della Valle non è solo condivisibile, ma ricalca le più autorevoli tesi dei nostri banchieri centrali.

Cosa è necessario, a mio giudizio, porre in essere perché l'auspicato allentamento della morsa del credito possa affermarsi con convinzione? Si devono verificare almeno tre condizioni:

In primo luogo, anche le imprese devono tornare, in generale, allo spirito degli anni '50. Troppo spesso si è ancora convinti che il finanziamento del business debba essere un problema del sistema creditizio; ancora troppo spesso l'imprenditore è restio a rischiare i propri capitali per avviare e/o ampliare la propria impresa; ancora troppo spesso la Banca viene vista come l'avversario a cui nascondere la verità e non come il consulente finanziario che può dare buoni consigli e aiutare la migliore gestione finanziaria dell'azienda.

In secondo luogo, le banche si devono attrezzare professionalmente per dare assistenza e consulenza finanziaria alle imprese, in tempi brevi, in tutte le loro esigenze di operatori globali che necessitano, fra l'altro, di districarsi fra i mille rivoli della regolamentazione nazionale, europea e internazionale. Chi prima lo farà con convinzione e continuità, sarà premiato dal mercato.

Da ultimo, non certo per importanza, va data forza alle banche locali che sono naturalmente portate ad "ascoltare le esigenze di credito del territorio", se non altro perché nel territorio esse vivono e si sviluppano e conoscono pregi e difetti del territorio medesimo e degli operatori che vivono fianco a fianco di amministratori, sindaci e dipendenti della banca locale. Questa è la vera scommessa di questi anni, quella di dare forza alle banche locali se si vuole che le piccole e piccolissime imprese, soprattutto artigiane, possano trovare credito e "qualcuno" che li ascolti.

Ma cosa significa dare forza alle banche locali? Significa essenzialmente comprendere che, perché esse possano compiutamente svolgere il ruolo richiesto, devono poter contare su un importante patrimonio per via delle regole sempre più stringenti che regolano l'attività bancaria.
Del resto, quando è iniziata la crisi nel 2008, era opinione comune che i regolatori dovessero imporre meno leva, più regole e più capitale al sistema bancario, per evitare che si potesse ripetere quel disastro. L'attuale restrizione di credito è figlia certamente della crisi economica che ha fatto lievitare in modo smisurato le sofferenze, ma anche delle regole c.d. "di Basilea 3" che impongono appunto alle banche di detenere liquidità adeguata e maggiori quantità di capitale. Se questa era l'esigenza nel momento della crisi e ora i regolatori stanno imponendo quelle regole, non ci si può lamentare di avere poco credito a disposizione.

Ciò che invece è auspicabile che avvenga è quanto dicevo innanzi e cioè che alle Banche locali venga conferita forza ed efficacia di intervento con opportuni e significativi innesti di capitale che potrebbero garantire quella facilità di erogazione che veramente potrebbe portare tanto beneficio a chi vuole intraprendere in modo sano e virtuoso.

Sarebbe bello e apprezzato che imprenditori del calibro del dott. Della Valle, che con la loro capacità e sagacia hanno saputo costruire aziende eccellenti e competitive a livello mondiale, partecipino allo sforzo che altri imprenditori stanno facendo per sostenere con i propri capitali l'attività delle banche locali.
Sarebbe bello e auspicabile che chi ha potuto beneficiare dei vantaggi apportati da un sistema bancario molto più semplice e con meno regole – in un mondo più semplice e con meno regole – che ha consentito a tante imprese di diventare ciò che oggi sono, si facciano carico del problema di aiutare piccoli imprenditori e artigiani partecipando al capitale delle banche locali per dare loro la capacità di pervàdere il mercato con l'offerta di credito che, se ben erogata, crea ricchezza, come il fulgido esempio della Tod's e di tante eccellenze marchigiane e italiane chiaramente dimostra.

Non credo che vi siano altre strade da percorrere. Dobbiamo essere tutti attori e un po' mecenati se vogliamo dare certezza al futuro delle giovani generazioni.

Ferdinando Cavallini – Direttore Generale della Banca della Provincia di Macerata Spa

venerdì 13 settembre 2013

Inaugurazione del nuovo BPrM Punto Servizi di Recanati

Dopo l'apertura del BPrM Punto Servizi di Piediripa e Camerino, la Banca della Provincia di Macerata continua a crescere ed espandersi sul territorio, inaugurando un nuovo Punto in Via Battisti 30 a Recanati.

Il Punto Servizi di Recanati rappresenta il terzo degli uffici che saranno progressivamente aperti nelle principali cittadine della Provincia di Macerata e Fermo.

I BPrM Punto Servizi sono caratterizzati da un elevato profilo tecnologico e dalla presenza in loco di Promotori Finanziari dedicati alla clientela.

Grazie alla presenza di un Bancomat intelligente, il BPrM Punto Servizi permetterà di effettuare le principali operazioni bancarie, compresi bonifici e versamenti di contanti ed assegni in qualsiasi momento della giornata, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Inoltre saranno disponibili numerosi servizi assicurativi e finanziari, rivolti in particolar modo agli individui, alle famiglie, ai professionisti e alle piccole imprese.

Il Presidente della Banca della Provincia di Macerata, Loris Tartuferi, ha dichiarato durante l'inaugurazione: "Sono veramente orgoglioso di poter dar avvio ad un nuovo Punto Servizi a Recanati, dopo quelli aperti negli ultimi due anni a Piediripa e Camerino. Sicuramente la Banca gode di ottima salute, e di questo va dato merito a tutta la squadra che ha lavorato al progetto in questi anni. Stiamo facendo occupazione, più che quadruplicando i collaboratori, considerando il personale dipendente e la rete di collaboratori esterni. Non a caso, proprio in questi giorni stiamo selezionando i candidati per ricoprire le 14 posizioni aperte nelle filiali e nei Punto Servizi, al fine di potenziare e sviluppare ulteriormente la nostra rete commerciale e per crescere nel territorio con l'apertura di nuove filiali e Punto Servizi. E proprio con l'esclusivo scopo di raggiungere questo sviluppo nel territorio, la Banca ha anche in corso, com'è noto, un aumento di capitale sociale. Si stanno così creando forti sinergie con l'economia locale, attraverso il lancio di servizi collegati ai nostri prodotti in collaborazione con professionisti e piccole aziende della zona. Insomma, siamo soddisfatti e orgogliosi di portare avanti la nostra missione di banca locale vicina al territorio, raccogliendo non pochi apprezzamenti in questo periodo di forte difficoltà."


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lunedì 29 luglio 2013

Nuova tornata di assunzioni per la Banca della Provincia di Macerata



Dopo le 6 assunzioni nel 2011, altre 6 effettuate nel 2012, e la selezione di due figure per la funzione compliance che sta avvenendo proprio in questi giorni, la Banca della Provincia di Macerata continua a viaggiare contro tendenza, nonostante il forte momento di crisi che sta attanagliando l’economia globale. L’Istituto infatti seguita a crescere ed espandersi sul territorio, a cominciare dal nuovo BPrM Punto Servizi che verrà presto inaugurato a Recanati. Proprio per potenziare e sviluppare ulteriormente la propria rete commerciale, la Banca della Provincia di Macerata è alla ricerca  di n.4 promotori finanziari da inserire come dipendenti presso le proprie filiali, e n.10 promotori finanziari indipendenti da assegnare ai BPrM Punto Servizi (Uffici dei Promotori Finanziari), dislocati nella Provincia di Macerata.

Ai dipendenti da adibire alle filiali verrà offerto un contratto di apprendistato professionalizzante, le cui caratteristiche principali sono: età massima 29 anni, durata 3 anni, periodo di prova di 6 mesi, obbligatorietà di n. 120 ore di corsi di formazione. Per i  lavoratori così assunti è prevista una retribuzione come  definita dall'art. 46 del CCNL pari, a far tempo dal 01/02/2012, a €1.679,80 mensili lordi corrispondenti alla 3^ area professionale - 1 livello retributivo.

Per i Punti Servizi verrà stipulato un mandato di agenzia a tempo indeterminato con lettera integrativa di trattamento economico della durata di 3 anni, rescindibile da entrambe le parti con 30 giorni di preavviso. La remunerazione è stata stabilita in €500 di fisso mensile, a titolo di rimborso spese, a cui si aggiungeranno le provvigioni maturate. Nel contratto verrà prevista una clausola per la quale, se il contratto si conclude a causa del promotore entro i primi 3 anni, quest’ultimo sarà tenuto alla restituzione dei 500 euro mensili ricevuti fino a quel momento.

Viene pertanto data una possibilità di occupazione con scelta della modalità di remunerazione: fissa e predeterminata per coloro che preferiscono certezze; rimborso spese e variabile per coloro che credono nelle proprie capacità e sono proiettati al conseguimento di maggiori guadagni.

Per tutti i selezionati (siano dipendenti o collaboratori esterni) è prevista la possibilità di passare nell’organico della Banca a tempo indeterminato dopo 3 anni, a seguito di valutazione positiva da parte della Banca e a discrezione della stessa.

I candidati dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti minimi:
-       Iscrizione all’Albo dei Promotori Finanziari o possesso dei requisiti per l’iscrizione;
-       Automuniti (solo per i Punti servizi);
-       limite di età di 29 anni previsto dal contratto di apprendistato (solo per le Filiali).

Cause di esclusione saranno la mancata indicazione nella domanda del numero di iscrizione all’Albo dei Promotori Finanziari, ovvero la mancata produzione della documentazione atta a dimostrare il possesso dei requisiti necessari per l’iscrizione all’Albo.

Costituirà titolo preferenziale:
-       la disponibilità di proprio portafoglio clienti;
-       il possesso di laurea in materie economiche.

La domanda di candidatura dovrà:
ü  Contenere la preferenza per l’impiego in Filiale o in un Punto Servizi;
ü  Essere presentata entro il 15 settembre 2013;
ü  Essere inviata all’indirizzo email: bprm_assume@bancamacerata.it

lunedì 15 aprile 2013

La Banca della Provincia di Macerata ricerca personale

Tempi duri per l'occupazione in Italia ma, come spesso accade in questi casi, c'è sempre chi va controcorrente.

Le aziende chiudono, molte imprese mandano i dipendenti in cassa integrazione, eppure c'è qualcuno che, nonostante la crisi, va in controtendenza e decide di assumere.

«Solo nell'ultimo anno abbiamo assunto 6 laureati di età attorno ai trent'anni a tempo indeterminato, e contiamo di continuare questo trend ancora per molto tempo», spiega Ferdinando Cavallini, Direttore Generale della Banca della Provincia di Macerata, unica Banca con sede a Macerata. «Ci onora poter offrire posti di lavoro in un momento di crisi e di generale perdita di fiducia delle giovani generazioni. É soprattutto a loro che ci rivolgiamo, offrendo la possibilità di entrare in un ambiente dinamico e di crescere all'interno di una Banca giovane, innovativa, ma anche fortemente radicata nel territorio».

"In questo periodo", continua il Direttore Cavallini, "stiamo cercando una figura junior per la funzione di compliance all'interno della Sede Generale a Macerata. I requisiti minimi richiesti sono la Laurea in Scienze Economiche Bancarie e/o Giurisprudenza con punteggio minimo di 107/110 ed un'esperienza, anche minima, nel comparto. Si offrono inquadramento con contratto Bancario (Terza area, Primo livello) ed un contratto a tempo determinato a 9 mesi con possibilità di rinnovo e/o trasformazione a tempo indeterminato". Si può inviare la propria candidatura all'indirizzo email compliance@bancamacerata.it entro e non oltre il 22 aprile.

Per info: www.bancamacerata.it/lavora-on-noi.html oppure 0733/2501.

lunedì 8 aprile 2013

La Banca della Provincia di Macerata cresce e si consolida

La Banca della Provincia di Macerata, unica Banca con sede a Macerata, comunica che l'assemblea ordinaria degli azionisti di oggi ha approvato il bilancio relativo all'esercizio 2012 che si è chiuso con un risultato negativo netto di 795 mila euro.
In proposito, la Banca rappresenta:

1) La redditività complessiva è stata positiva per 1 milione di euro;

2) Il risultato negativo è direttamente ascrivibile agli accantonamenti per dubbi realizzi su crediti per 3,8 milioni di euro;

3) La Banca è stata una delle poche sul territorio a non far mancare la necessaria liquidità ai suoi clienti meritevoli. Prova ne sia l'andamento degli impieghi diminuiti solamente del 0,82% a fronte del -3,36% della provincia di Macerata e del -3,94% nella Regione Marche;

4) I depositi sono aumentati del 9,11% fronte dell'aumento del 4,90% nella Provincia di Macerata e del 6,85 nella Regione Marche;

5) Anche la raccolta indiretta è aumentata del 6,5% a fronte di una sostanziale stagnazione del mercato di riferimento;

6) Gli indici di patrimonio e liquidità si attestano su valori già ampiamente superiori ai minimi definiti da Basilea 3, che entreranno a regime solo nel 2019;

7) Il Core Tier 1, che normalmente viene preso a riferimento per "pesare" la solidità di una Banca, ascende al 12% contro l'8% richiesto dalla normativa;

8) Sono stati inaugurati due nuovi BPrM Punto Servizi a Piediripa e Camerino, e si è previsto la realizzazione di un altro Ufficio a Recanati, che verrà aperto nel primo semestre del 2013;

9) L'organico è aumentato da 30 a 36 elementi e 6 rapporti di lavoro iniziati nel 2011 a tempo determinato sono stati trasformati a tempo indeterminato.

Con il prossimo aumento di capitale la Banca si rafforza per essere sempre più vicina al territorio ed alla sua gente.

venerdì 15 marzo 2013

La crisi e la politica del credito nel nostro Territorio



La profonda crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando ormai da diversi anni e che, purtroppo, sembra dover continuare ancora per altro tempo, ha causato al nostro Paese i gravissimi danni a tutti noti ed ha colpito anche più duramente il nostro territorio provinciale.

Nella nostra provincia il forte rallentamento di tutte le attività economiche ed il crollo di alcuni comparti produttivi hanno infatti provocato numerose insolvenze e situazioni di crisi aziendali i cui effetti, a caduta, si sono in fine inevitabilmente riversati sulle persone e sulle famiglie con il conseguente generalizzato crollo dei consumi.

Il sistema bancario del nostro Paese ha molto risentito del repentino decadimento del merito creditizio delle imprese e delle famiglie ed ha subito una forte accentuazione delle difficoltà nel mantenere la necessaria situazione di liquidità richiesta per una sana e prudente gestione delle banche.

Così come è avvenuto per altri istituti nazionali, in questa perversa spirale è stata purtroppo coinvolta anche la nostra maggiore banca territoriale. La stessa, secondo notizie di questi giorni, si accingerebbe infatti a chiudere il bilancio 2012 con una perdita di diverse centinaia di milioni e dovrebbe nuovamente effettuare, dopo quello di importo molto rilevante già eseguito di recente, un nuovo ed ancora più consistente aumento di capitale.

Secondo taluni, per altro al momento smentiti dai vertici dell'istituto, il nuovo aumento potrebbe comportare anche la perdita dell'autonomia della banca, fino ad ora assicurata dal possesso della maggioranza azionaria mantenuta in capo ad alcune fondazioni bancarie locali.

Gli accennati fattori hanno fatto si che nel nostro Territorio si sia sviluppato anche un andamento anomalo dell'attività bancaria che ha provocato un aumento del costo della raccolta al di fuori di ogni logica di mercato ed una contemporanea rarefazione dei finanziamenti alla clientela, per giunta, quei pochi concessi, erogati molto spesso ad un costo più alto di quanto sarebbe diversamente possibile e necessario.

Onde porre rimedio ai guasti già prodottisi, nonché per fronteggiare al meglio gli effetti della crisi, che, come si ripete, sembrano dover protrarsi ancora per altro tempo, e, infine, per cogliere tempestivamente i benefici della tanto auspicata ripresa al momento in cui la stessa partirà effettivamente, appare necessario che il Territorio possa contare fin da subito nella presenza di un sistema bancario solido, dinamico, trasparente, reattivo, e quindi, in sintesi, meglio attrezzato per soddisfare i bisogni relativi ad una economia che, oltre tutto, come è noto, presenta specifiche caratteristiche.

Per conseguire tale fondamentale obiettivo e per far si che, nel tempo, il sistema bancario provinciale possa anche acquisire una composizione più equilibrata e più orientata ad una attività di vero localismo rispetto a quella attuale, il Territorio, adottando una vera e propria scelta strategica, dovrebbe promuovere ed attuare un convinto e corale sostegno ad un forte e veloce sviluppo delle nostre piccole banche, le quali, ad integrazione ed a complemento delle attività degli altri istituti presenti, sono certamente pronte a raccogliere la sfida ed a contribuire con grande professionalità, dinamismo e determinazione alla realizzazione di un simile progetto.

In tal modo si opererebbe all'unisono per riannodare un legame profondo, trasparente e duraturo tra il sistema bancario ed il Territorio, si avvierebbe la formazione di nuova ricchezza che resterebbe esclusivamente a vantaggio del Territorio stesso e, nel contempo, si eviterebbero ulteriori gravi danni alla nostra economia impedendo agli istituti che nulla hanno a che fare con il vero localismo di beneficiare della situazione in cui si trova attualmente il nostro sistema.

Loris Tartuferi
Presidente della Banca della Provincia di Macerata